Le Georgiche: temi e riassunto dell'opera di Virgilio

Di Redazione Studenti.

Riassunto dei 4 libri de Le Georgiche, il poema epico didascalico di Virgilio

LE GEORGICHE RIASSUNTO

Le Georgiche di Virgilio: temi dell'opera e riassunto — Fonte: getty-images

Le Georgiche sono un poema epico didascalico di Virgilio, scritto intorno agli anni tra il 38 e il 26 a.c. Il poema Le Georgiche è scritto in esametri ed è diviso in quattro libri, dedicato ognuno a un tema differente: nel primo libro de Le Georgiche Virgilio affronta la questione del lavoro nei campi, nel secondo libro parla dell'arboricoltura, nel terzo dell'allevamento del bestiame e il quarto tratta dell'apicoltura.

LE GEORGICHE LIBRO 1

Il primo libro de Le Georgiche si apre con il proemio generale e prosegue con la dedica a Mecenate e l’invocazione alle divinità protettrici, prende in esame la natura, la semina e le sue cure specifiche, l’osservazione degli astri, i pronostici. Si conclude con una ulteriore invocazione agli dei perché diano soccorso al mondo, sconvolto dalla guerre.

LE GEORGICHE, RIASSUNTO LIBRO II

Il secondo libro de Le Georgiche di Virgilio ratta della cultura delle piante, in particolare della vite e dell’olivo, che nell'economia italiana di quel tempo, dove vino e olio costituivano i prodotti principali delle grandi tenute e la prima fonte d'esportazione verso le province occidentali, occupavano evidentemente un posto fondamentale. Qui si inserisce la famosa apostrofe elogiativa all’Italia. C’è, in questo elogio, non tanto la solennità di un encomio patriottico e di una testimonianza di fede nel destino d’Italia, quanto l’emozione di chi si incanta al miracolo di una realtà di pace che fino a ieri era solo un’aspirazione.

LE GEORGICHE, VIRGILIO: RIASSUNTO LIBRO III

Il terzo libro de Le Georgiche di Virgilio è dedicato all'allevamento del grosso e del piccolo bestiame e ai sistemi di sfruttamento dei terreni, italiani e no (Africa, Spagna, Illiria), che non si prestavano alla coltivazione della vite o dell'olivo; contiene un’altra invocazione, a Pale e ad Apollo, le divinità della pastorizia.

GEORGICHE LIBRO IV

Architettura perfetta della quale rimangono misteriosi i motivi profondi: forse per Virgilio si trattava solo di riempire, in questo finale del IV libro, il vuoto lasciato dalla cessazione dell'elogio di Gallo (che appunto inizialmente ne era la conclusione), il quale - divenuto prefetto dell'Egitto - aveva offeso Augusto e si era suicidato.

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