Le vacanze estive danneggiano i più poveri: vanno accorciate

Di Marta Ferrucci.

Le vacanze estive sono troppo lunghe e danneggiano i più poveri che non possono far fruttare al meglio i mesi estivi. Ecco perchè, secondo alcuni, andrebbero accorciate

VACANZE ESTIVE: LA PROPOSTA DI ACCORCIARLE

vacanze estive
vacanze estive — Fonte: istock

Ogni anno di questi tempi si torna a parlare di vacanze: di quanto sono (troppo?) lunghe, di come vengono usate queste settimane di stop dalla scuola, di cosa si fa, cosa non si fa e cosa si dovrebbe fare.
L'ultima novità è che l'alternanza scuola-lavoro si potrà svolgere anche d'estate o durante le vacanze di Natale ma le minacce all'ozio estivo arrivano anche da un'indagine del quotidiano inglese The Economist secondo il quale, le lungue vacanze estive, danneggiano gli studenti in generale - che dimenticano quanto studiato d'inverno -  e in particolare danneggiano gli studenti di famiglie meno agiate che non hanno la possibilità di pagare corsi estivi, viaggi studio e quant'altro, esperienze di cui non vengono invece privati gli studenti più ricchi.

A remare contro queste ipotesi c'è che accorciare le vacanze estive sarebbe una misura che inciderebbe profondamente nelle abitudini di un Paese, oltre che nei tempi e nelle modalità di lavoro dei professori.
Inoltre dal PISA - acronimo di Programme for International Student Assessment - arriva una ricerca che da un lato ci dice che in Corea del Sud gli studenti sono bravissi (hanno i voti più alti nei test PISA) e in questo forse incidono anche le loro brevi vacanze ma, a fronte di questo, hanno più problemi di salute mentale che in altri paesi. Dunque il problema anche per quest'anno è stato sollevato ma, almeno per il momento, la questione rimane aperta.