Maturità 2019: le nuove dichiarazioni di Bussetti

Di Maria Carola Pisano.

Maturità 2019: Bussetti si esprime sui cambiamenti del nuovo esame di Stato in occasione dell'apertura delle iscrizioni scolastiche 2019-20

MATURITÀ 2019

Maturità 2019, le nuove dichiarazioni di Bussetti sull'esame
Maturità 2019, le nuove dichiarazioni di Bussetti sull'esame — Fonte: ansa

In occasione dell'apertura delle iscrizioni scolastiche al nuovo anno 2019 2020, il Ministro Bussetti è intervenuto nella trasmissione UnoMattina e ha parlato anche della maturità 2019, un esame di Stato completamente rinnovato e per il quale gli studenti nutrono ancora incertezze, specie per quanto riguarda la seconda prova e l'orale.

MATURITÀ, SECONDA PROVA

I dubbi sulla seconda prova maturità 2019 verranno chiariti presto poiché il Miur, entro la fine di gennaio, pubblicherà le discipline oggetto dello scritto che quest'anno potrebbero includere una o più materie caratterizzanti dell'indirizzo di studio. Finora il Miur ha pubblicato delle tracce-esempio che gli studenti possono usare come vere e proprie simulazioni d'esame per esercitarsi in vista dell'appuntamento del 20 giugno con il secondo scritto di maturità. Alcuni esempi del Ministero sono  monodisciplinari e non permettono di farsi un'idea chiara di come sarà la prova, altri invece includono più materie, come la traccia-esempio dello scientifico in cui troviamo domande tanto di fisica quanto di matematica.

MATURITÀ 2019, ORALE

Per quanto riguarda l'orale il Miur ha rivelato i dettagli sullo svolgimento a dicembre. Oggetto del colloquio di maturità 2019 saranno:

  • analisi dei testi, documenti, esperienze, progetti, problemi proposti dalla commissione;
  • la discussione sul progetto dell'alternanza scuola lavoro;
  • le domande della commissione;
  • domande su conoscenze e competenze maturate nelle attività relative a Cittadinanza e Costituzione;
  • la correzione degli scritti.

Sebbene tutti questi cambiamenti - e l'eliminazione della tesina dall'orale - spaventino gli studenti, il Ministro Bussetti a UnoMattina rassicura gli studenti chiarendo che, a partire da quest'anno, l'esame darà maggior peso all'intero percorso degli studenti e alla loro esperienza degli ultimi anni, ragion per cui i crediti sono passati da 25 a 40 e l'ammissione alla maturità non è subordinata all'alternanza scuola-lavoro e alle prove Invalsi.