Quali tracce vorrebbero trovare i maturandi nella prima prova di Italiano?

Di Marta Ferrucci.

Quali tracce vorrebbero poter sviluppare i maturandi nella prima prova di italiano? Professioni del futuro, immigrazione e fake news i temi più ambiti

TRACCE PRIMA PROVA 2019: I DESIDERATA DEI MATURANDI

Zurnal24 ha chiesto sul proprio sito web, a oltre 10mila maturandi, quali sono gli argomenti che stanno più a cuore in vista della prima prova scritta della maturità 2019. I maturandi si sono anche espressi in merito alla riforma della maturità  ed il 43% di loro la promuove.

TRACCE PREFERITE: PROFESSIONI DEL FUTURO, IMMIGRAZIONE E FAKE NEWS

Le fake news tra le tracce più ambite
Le fake news tra le tracce più ambite — Fonte: istock

La traccia più gradita sarebbe quella sulle Professioni del futuro: una preferenza data dal 26% dei partecipanti all’indagine. Segue a poca distanza la traccia su Immigrazione e accoglienza: arricchimento o pericolo? Che vorrebbe poter scegliere il 25% dei votanti. Al terzo posto, con il 17% delle preferenze c’è la traccia su Nuovi mezzi d’informazione, social e fake news, anche questo un tema attualissimo,  per riflettere sul modo in cui viene condizionata l’opinione pubblica dal nuovo panorama dei media fai-da-te. Alimentazione del futuro e sostenibilità ambientale verrebbe sviluppata dal 16%% dei maturandi mentre l’8% opterebbe per la traccia su Turismo di massa e massificazione della culturaun altro 8% preferirebbe quella su Sessualità e identità di genere.

QUALE TRACCIA SARÀ SCELTA? NON LA PIÙ FACILE O LA PIÙ FURBA MA QUELLA CHE PIACE DI PIÙ

Per la maggior parte dei maturandi la scelta ricadrà sulla traccia più in linea con i propri gusti personali, non necessariamente gli argomenti più semplici: si affiderà interamente all’argomento che interessa di più il 55% dei maturandi mentre il 23% punterà sul tema che reputerà più attuale. Si “butterà” sul più facile solo il 15% dei ragazzi mentre il 7% sceglierà la traccia con la quale si potrebbe avere più impatto sui commissari che correggeranno il compito.

MEGLIO IL VECCHIO “FORMAT MA LA RIFORMA E’ PROMOSSA DAL 43%

Meglio la prima prova secondo il vecchio sistema o le nuove tracce introdotte dalla riforma? I maturandi intervistati da Zurnal24non bocciano la nuova maturità, anche se il 57% avrebbe preferito la vecchia modalità, quella su cui hanno studiato e si sono allenati negli ultimi anni. Il 43% dei ragazzi, dunque, la promuove.

LA PAROLA AI MATURANDI

Quali sono gli argomenti su cui vorrebbero poter riflettere al primo scritto, attraverso i quali raccontarsi? Bianca, maturanda di Macerata, vorrebbe poter sviluppare una traccia su “quello che mangiamo e vestiamo, cosa c’è dietro i prodotti che usiamo e consumiamo ogni giorno”. Federico, studente di Bari, la vorrebbe su “Intelligenza artificiale, E-Commerce, Ambiente”. Beatrice, studentessa di Roma, su “Buco nero, cambiamento climatico, Europa, fake news, sbarco sulla luna, leggi razziali o muro di Berlino” mentre Marta, di Cremona, sulla “Valorizzazione patrimonio artistico anche i riferimento alla tragedia di Notre Dame”.

LA PAROLA ALL’ESPERTA

Secondo la Dott.ssa Emmanuella Ameruoso, Psicologa clinica, Psicoterapeuta e consulente del portale Pianetamamma.it, “L’esame di maturità rappresenta una prova significativa per i ragazzi, che conclude un primo percorso di studi e apre le porte verso il futuro, verso la professione. L’indagine, realizzata da Zurnal24, pone in evidenza come la scelta dei maturandi propenda verso una traccia che li riguarda direttamente, li coinvolge e li fa apparire sensibili nei confronti della loro realtà storico-sociale attuale. Mostrano in tal senso una indubbia competenza non solo riguardo al tema delle Professioni del futuro, come diretta conseguenza del loro percorso ma anche una certa consapevolezza verso temi di natura prettamente collettiva: sembrano mostrare, quindi, in percentuale maggiore, una certa maturità psicologica tanto da sentirsi liberi di poter esprimere le proprie opinioni a prescindere dal giudizio dei loro esaminatori e dall’esito della prova, accettando di buon grado anche la possibilità di affrontare l’esame di stato secondo la precedente modalità”.